mercoledì 28 dicembre 2016

La vera storia di Babbo Natale

La vera storia di Babbo Natale inizia nel IV secolo in Turchia, quando San Nicola (il nostro Babbo Natale o Santa Claus) divenne vescovo di Myra, ciò  che rese famoso San Nicola e gli fece meritare il soprannome  di paladino di tutti i bambini, ha origine nel racconto del greco Michele Archimandrita:
un nobiluomo caduto in miseria era disperato perché non aveva soldi per la foglia che a breve si doveva sposare, San Nicola, mosso a pietà dai suoi lamenti, decise di lanciare attraverso la finestra tre sacchi di monete in tre notti. Le prime due notti tutto andò per il verso giusto ma, durante la terza, la finestra venne chiusa dalla governante. Il Santo, deciso a perseverare nell’impresa, si arrampicò sul tetto e calò nel camino il sacco di denari, che andarono a finire in una delle calze appese ad asciugare proprio sul camino. Secondo altre fonti, San Nicola calava cibo nei camini delle famiglie meno abbienti. E così, nel tentativo mal riuscito di San Nicola di restare anonimo, nasce la tradizione di lasciare di nascosto dei doni sotto l’albero nella notte di Natale. Nel corso dei secoli, l’aspetto del Santo è cambiato notevolmente.

San Nicola in Inghilterra fu un vecchio con la barba, personaggio già celebre in molti giochi per bambini, mentre in Germania restò lo stampo cattolico e divenne Gesù Bambino il misterioso dispensatore di doni. Il vecchio inglese mantenne un vago aspetto sacro, per cui il mantello vescovile divenne un lungo abito verde scuro e la mitra divenne il cappuccio, sempre verde, con il pon-pon bianco. La divisa rossa ha origine a Boston nel 1885, a seguito dell’illustrazione di alcune cartoline di Natale ad opera del tipografo Louis Prang. Quindi, la comune credenza che sia stata la Coca Cola ad inventare Babbo Natale vestito di rosso è sbagliata; vero è però che la campagna pubblicitaria iniziata nel 1939 lo ha reso celebre in tutto il mondo.
Per le stesse ragioni del cambio di aspetto, dopo la Riforma venne modificato anche il nome del Santo, che passò da “San Nicola” all’olandese Sinter Klass. Gli immigrati tedeschi ed olandesi portarono la tradizione anche negli Stati Uniti, dove Kris Kringle (Gesù Bambino) fu sostituito da Santa Claus (abbreviazione di Sancta Nicolaus). Fino a questo punto, Babbo Natale è un vecchio con la barba bianca, snello, con un lungo abito verde scuro. L’immagine soffice e tonda che tutti conosciamo di Babbo Natale, nasce nel 1860, quando il Presidente americano Abraham Lincoln, come arma di guerra psicologica nei confronti della Germania, chiese al caricaturista americano Thomas Nast di ridicolizzare l’immagine del Santa Claus tedesco: Nast lo ingrassò, enfatizzò le curve con una cinta nera in vita e decise che Babbo Natale era certamente nato al Polo Nord, e che doveva avere le guance rosse. Per via della rigida disciplina tedesca, Babbo Natale scriveva una lista dei buoni e dei cattivi

Questa è la storia che ci hanno sempre raccontato e che tutti sappiamo… ma ora vogliamo raccontarvi “la nostra vera storia moderna di Babbo Natale”.


Babbo Natale è un uomo di 31 anni che durante l’anno lavora tantissimo in una ditta con una sola collega e due capi, fa anche volontariato ed è un grande esperto del volo, e tutto ciò che fa lo fa in modo degno e brillante, regalando sorrisi a tutti e facendo del bene, ma quando arriva il periodo natalizio lui si mette in contatto con la sua agenzia per ricevere tutte le letterine di tutti i bambini e di tutti coloro che ci credono ancora alla magia del Natale per cominciare a preparare i regali.

Questo Babbo Natale moderno ha un cuore grande, ha dovuto cambiare le sue renne con una Dacia Duster ma per le consegne più importanti chiama le renne, ogni anno arrivano tante letterine e lui insieme a noi, elfi, si mette al lavoro.

Ora Babbo Natale è in ferie dal suo “lavoro” di copertura e tra qualche ora inizierà a stirare il suo vestito rosso, e mettere nei sacchi tutti i regali di tutti i bambini del mondo.


Quest’anno è molto speciale, perchè Babbo Natale ha più regali da consegnare, più sorprese per tutte le persone che ci credono.


Cari amici, cari followers, cari lettori, cari fratelli e care sorelle, Natale è amore, è unione, è famiglia, il regalo più grande che possiamo donare a noi stessi e agli altri; noi questo Magico Natale lo passeremo (volutamente) lavorando, ma siamo felicissimi perchè staremo insieme e regaleremo sorrisi, abbracci e tanto amore a tutti.
Non vediamo l’ora di cominciare.



Vi auguriamo di cuore un bellissimo, speciale, e dolce Natale insieme alle persone che vi vogliono bene. E se siete da soli e non sapete con chi festeggiare il Natale e tutte le feste scriveteci e noi vi risponderemo e passeremo insieme a voi (via email) un Natale in compagnia.

Vi abbracciamo tutti.
Punti di Vista (Roberto e Anita)



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