sabato 19 novembre 2016

How do you spell Pelè? G-O-D

Amici un giorno come oggi nel 1969 il mito, Pelè, realizza su rigore il 1000° gol.








Edson Arantes do Nascimento è un dirigente sportivo ed ex calciatore brasiliano, attaccante, considerato dalle maggiori organizzazioni internazionali ufficiali dello sport nonchè da molti esperti e appassionati il miglior giocatore di tutti i tempi.

Mia mamma aveva 8 anni e si trovava a Lima, quando mio comprò la TV,  "quanti ricordi con Pelè, tutta la famiglia era incollata a tutte le sue partite, era davvero il nostro mito, e ora lo è di più".





Pelè fu un bambino che guadagnava i suoi soldini extra pulendo scarpe e quando il padre gli disse di giocare a calcio, dato che viveva in una famiglia povera, non poteva permettersi nemmeno un pallone e iniziò ad allenarsi con un calzino o degli stracci riempiti con carta legati con un laccio, oppure con un frutto di mango.
Quel BAMBINO...


Diventò


O Rei do Futebol 
Perla Nera
Tesoro nazionale

Pelè è il Calciatore del Secolo per la FIFA, per il Comitato Olimpico Internazionale, per l'International Federation of Football History & Statistics.



Ha ricevuto, unico calciatore al mondo, il Pallone d'oro FIFA onorario. E' l'unico calciatore al mondo ad aver vinto tre edizioni del campionato mondiale di calcio, il suo gol realizzato alla Svezia nella finale del 1958 è considerato il terzo più grande gol nella storia della Coppa del Mondo FIFA e primo tra quelli realizzati in una finale di un campionato del mondo.

Pelè fu/è un calciatore completo, capace di coniugare tecnica e le abilità atletiche, intelligenza e velocità, precisione nei passaggi e senso del gol.
Il repertorio di dribbling, includeva una particolare giocata che in Brasile viene chiamata drible da vaca, abile con entrambi i piedi, fu anche un eccelso colpitore di testa.

Alcuni colleghi dicono di Pelè:

"Leggenda vivente, nasce in Brasile ma è universale. Il suo corpo si muoveva a tempo con un ritmo atavico e negro, che si adattava armoniosamente al movimento capriccioso della sfera. Le sue qualità muscolari gli permettevano di compiere qualsiasi prodezza, non sapremo mai, per esempio, se Pelè saliva dalla terra o scendeva dal cielo per colpire il pallone in piena fronte con il portiere come vittima e la rete come destinazione finale. Un'altra possibilità era che addomesticasse il pallone con il petto, atterrasse con i piedi a terra, e solo dopo aver atteso un paio di secondi, scegliesse un angolo dove segnare il gol. Sappiamo, questo si, che il pallone era dalla sua parte, che esisteva un patto di mutua lealtà, di obbedienza" (Jorge Valdano)

"Pelè era così bravo che non veniva neanche voglia di picchiarlo. E poi quella volta lì, a Milano aveva una caviglia in disordine. Ma doveva giocare. La tariffa del Santos era 50mila dollari con Pelè dall'inizio, 10mila senza Pelè" (Giovanni Trapattoni)

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