venerdì 4 novembre 2016

1737: nasce il Teatro d'Opera più antico del mondo


4 novembre 1737 fu l'inaugurazione del Teatro San Carlo di Napoli.

Un anno fa sono stata a Napoli per lavoro e me ne sono innamorata. Napoli è una di quelle città magiche che ti prende il cuore, una città davvero bella.

Dopo aver finito i giorni lavorativi sono tornata a Pavia (a casa) sinceramente molto triste perchè il calore di Napoli mi mancava, decisi di scendere ancora per qualche giorno a farmi una breve vacanza.

Girare Napoli è uno "spettacolo", è affascinante. Senza rendermi conto arrivo d fronte a questo teatro, entro senza esitare e scopro che si tratta del meraviglioso Teatro San Carlo.

SEMPLICEMENTE WOW!

Il Teatro di San Carlo è un teatro lirico, uno dei più famosi e prestigiosi al mondo.


E' il più antico teatro d'opera in Europa e del mondo ancora attivo, nonchè uno dei più capienti teatri all'italiana della penisola. Può ospitare 1386 spettatori e conta un'ampia platea, cinque ordini di palchi disposti a ferro di cavallo più un ampio palco reale, un loggione ed un palcoscenico. Data le sue dimensioni, struttura e antichità è stato modello per i successivi teatri d'Europa.

Ogni palco del teatro ha in una delle parete laterali uno specchio adeguatamente inclinato per riflettere il palco reale. Il motivo di ciò è che nessun spettatore poteva applaudire o chiedere un bis prima che lo facesse il re. Se non c'era il re allora il diritto di "primo applauso" spettava alla regina, poi al principe di Maddaloni, altrimenti al principe di Sirignano e così via secondo una rigida etichetta.
Lo specchio dunque serviva proprio ad osservare cosa facessero le massime personalità presenti nel teatro. Solo il loggione non aveva specchi; era quindi libero e privo di qualsiasi tipo di condizionamento.
L'effetto San Carlo risuona ancora, quasi fosse una formula magica, sul trono riconquistato dai Borbone. Lo scrittore Stendhal, all'inaugurazione del 12 gennaio 1817, neanche un anno dopo l'incendio che aveva devastato il Teatro, scrisse: "Non c'è nulla, in tutta Europa, che non dico si avvicini a questo teatro ma ne dia la più pallida idea. Questa sala, ricostruita in trecento giorni, è un colpo di Stato. Essa garantisce al re, meglio della legge più perfetta, il favore popolare... Chi volesse farsi lapidare, non avrebbe che da trovarvi un difetto. Appena parlate di Ferdinando, vi dicono: ha ricostruito il San Carlo.
La sera della grande riapertura va in scena il sogno di Partenope di Giovanni Simone Mayr, seguita da un ballo creato da Salatore Viganò. A creare il mito della ballerina romantica, l'austriaca Fanny Elssler, la svedese Maria Taglioni e la napoletana Fanny Cerrito, una delle prime donne coreografe, le cui le scarpette sono religiosamente custodite nel Museo dell'Opera di Parigi.
www.teatrosancarlo.it

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