venerdì 7 ottobre 2016

L'URAGANO MATTHEW...... cos'è? Facciamo chiarezza

Cari amici, siamo molto preoccupati per l'uragano Matthew che sta facendo disastri in America, in questi giorni di ansia e preoccupazione per i nostri amici americani sentiamo spesso parlare al telegiornale di "cicloni" "uragani" "occhio del ciclone" "trombe d'aria" eccetera.... esattamente questi fenomeni cosa sono? come si formano? perché sono così pericolosi?

Allora iniziamo col dire che un ciclone ed un uragano sono la stessa cosa, gli amici di National Geografic ci dicono che gli scienziati chiamano queste tempeste con nomi diversi a seconda di dove si verificano.

Nell'Atlantico e nel Pacifico settentrionale le tempeste violente prendono il nome di "uragani" da Hurrican, il dio caraibico del male
Nel Pacifico nord-occidentale le stesse potenti tempeste sono chiamate "tifoni", da un termine di origine incerta (sia in greco che in cinese ci sono due parole simili per indicare una tempesta). In altri luoghi del mondo prendono il nome più generico di "tempeste cicloniche" o più semplicemente "cicloni", dalla forma tipicamente circolare che assume la tempesta.
Ora che abbiamo capito la differenza tra i nomi ci stiamo chiedendo: ma come si formano?
I venti caldi e umidi generati dal mare si scontrano con l'aria fredda e umida sovrastante. L'aria calda scende e crea la turbolenza.
La spirale ascendente d'aria calda forma una parete cilindrica di nubi che gira attorno all'Occhio del Ciclone, una zona di bassa pressione di 15-20 km di diametro.
A 15 km di altitudine la rarefazione dell'aria "blocca" l'ascesa delle nubi allargando il "cappello" dell'uragano fino a 500 km di diametro. Ruotando sull'asse dell'Occhio del Ciclone l'uragano genera venti che possono superare i 250 km/h, durante il suo percorso sulla terra l'uragano rilascia sotto forma di pioggia torrenziale il vapore acqueo accumulato sul mare.

Ieri abbiamo scoperto che una famiglia vicina a noi ha dovuto mollare casa loro per colpa dell'uragano, ci dispiace molto ma la paura è tanta, noi siamo qui per aiutare chi ha bisogno.


Fatta un po di chiarezza scientifica non ci resta altro che pregare per tutte le persone in America e non colpite dell'uragano, VI SIAMO VICINI :(

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