venerdì 28 ottobre 2016

La morte di Enrico Mattei

Amici oggi 27 ottobre ricorre l'anniversario dello schianto aereo dove perse la vita Enrico Mattei.


Enrico Mattei fu un partigiano e dirigente d'azienda, rese l' Agip una multinazionale protagonista del miracolo economico dopo la seconda guerra mondiale.

Mattei fece dell’AGIP (Eni dal 1952) anche un centro d’influenza politica, attraverso la proprietà di media quali il quotidiano il Giorno e finanziamenti ai partiti. Sempre vicino alla sinistra democristiana, morì nel 1962 in un misterioso incidente occorso al suo aereo personale, nei pressi di Bascapè (PV).



Mattei fu  preso di mira da alcune persone per le sue visioni politiche e industriali, l'8 Gennaio fu vittima  di un primo attentato andato a vuoto,  Mattei quel giorno, era atteso in Marocco per l'inaugurazione di una raffineria, ma il pilota del suo aereo personale, accorgendosi di una lievissima sfumatura sonora da uno dei reattori, scoprì un cacciavite fissato con del nastro adesivo a una delle pareti interne del motore.

L'episodio, classificato come banale dimenticanza dei tecnici, poteva con una certa probabilità provocare una sciagura con la seguente dinamica: il calore del reattore avrebbe sciolto il nastro, il cacciavite risucchiato sarebbe finito nel reattore stesso, che sarebbe esploso senza lasciar traccia dell'oggetto, potendo il tutto poi apparire come un incidente motorio. In realtà il cacciavite era inserito nella parte di scarico del motore e non avrebbe potuto danneggiarlo.
Tra la fine del settembre dello stesso anno e l'inizio del mese successivo, Mattei ricevette Leonid Kolosov, capo-centro del KGB sovietico per l'Italia settentrionale, il quale gli segnalò che contro la sua persona erano in corso progetti di neutralizzazione...
La sera del giorno dopo, il 27 ottobre, il Morane-Saulnier MS-760 Paris I-SNAP su cui stava tornando a Milano da Catania, precipitò nelle campagne di Bascapè (un piccolo paese in provincia di Pavia) mentre durante un violento temporale era in avvicinamento all'aeroporto di Linate. Morirono tutti gli occupanti: Mattei, il pilota Irnerio Bertuzzi e lo statunitense William McHale, giornalista della testata Time–Life, incaricato di scrivere un articolo su Mattei.
Secondo alcuni testimoni, il principale dei quali era il contadino Mario Ronchi (che in seguito ritrattò la sua testimonianza), l'aereo sarebbe esploso in volo.


Nel 2012 una sentenza di un processo collegate, quella sulla scomparsa del giornalista Mauro De Mauro che indagava sul fatto, ha riconosciuto ufficialmente che Mattei fu vittima di un attentato.

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