giovedì 1 settembre 2016

Michael e la MUSICA e il BALLO

Michael, la musica e il ballo
Ha stupito il mondo con la sua voce e con le sue coreografie, impazzivamo tutti con il moonwalk... dire che Michael Jackson aveva il talento nel sangue è riduttivo, i suoi lavori erano qualcosa di unico e diverso che non vedremo mai più in nessun altro artista; penso che se qualcuno ama ciò che fa lascia il segno per tanto tempo e in tante persone; Michael ha cercato di cambiare il mondo con il suo messaggio d'amore e di pace.
Ciao Michael!  

Michael nel corso della sua carriera solista, ha potuto sperimentare svariati stili musicali. Inizialmente ispirato al soul della Motown, ha poi coltivato altri generi come rhythm and blues, funk, dance, rock, new jack swing.
Grazie ai suoi lavori da adulto ha rotto molti tabù nel mondo della musica e ha in particolare contribuito alla diffusione della black music presso ampie fette di pubblico.
A differenza di molti altri artisti, Michael realizzava i suoi brani direttamente in sala di registrazione anziché scriverli su carta.
Il suo approccio a più stili sonori si può già osservare dal suo primo album da adulto, Off the Wall, prodotto da Quincy Jones, che spaziava dal funk e dal disco pop di Don't Stop 'Til You Get Enough, Workin' Day and Night e Get on the Floor, passando per soul, soft rock, jazz, rhythm and blues e ballate come She's Out of My Life o Girlfriend.
Con l'album Thriller, anch'esso prodotto da Jones, Michael mise praticamente a punto le intuizioni musicali di Off the Wall, i brani dance, rock e funk - Baby Be Mine, Pretty Young Thing, Billie Jean, Wanna Be Startin' Somethin - si caratterizzarono per una maggiore forza interpretativa, mentre le canzoni pop e le ballate - The Lady in My Life, Human Nature, The Girl Is Mine - furono più leggere e introspettive.
In Billie Jean, Michael cantava di una fan che affermava di aver avuto un figlio da lui, mentre in Wanna Be Startin' Somethin' criticava le pressioni dei media e del gossip.
Il brano Beat It, dedicato alla violenza di strada, fu anche uno dei primi crossover rock/pop a scalare le classifiche, mentre la title track Thriller era dedicata al soprannaturale, tematica che avrebbe poi caratterizzato i brani dei tempi successivi.
Il brano Beat It, dedicato alla violenza di strada, fu anche uno dei primi crossover rock/pop a scalare le classifiche, mentre la title track Thriller era dedicata al soprannaturale, tematica che avrebbe poi caratterizzato i brani dei tempi successivi. Nel 1985, Jackson e Lionel Richie scrissero insieme la canzone di beneficenza We Are the World e da allora i temi umanitari sarebbero stati anch'essi al centro dei suoi testi e della sua stessa attività artistica.
In Bad, terzo e ultimo album con Quincy Jones alla produzione, fu rivisitato il discorso musicale di Thriller, ma con brani di maggior successo in classifica. In Dirty Diana, altro brano contaminato dal rock, Michael immaginava di affrontare un amore "maledetto", vi era poi la ballata d'amore classica I Just Can't Stop Loving You, mentre Man in the Mirror riprendeva i temi di altruismo e beneficenza già presenti in We Are the World; Smooth Criminal evocava addirittura un episodio immaginario di rapimento e omicidio in stile noir, stile già utilizzato da Jackson nel brano Heartbreak Hotel dell'album Triumph.
Con Dangerous, pubblicato nel 1991, Michael riuscì a catturare fette più ampie di pubblico, con canzoni dedicate per lo più a tematiche sociali. Le prime tracce del disco sono canzoni d'impronta new jack swing, tra cui Jam e Remember the Time.
Why You Wanna Trip on Me parla di problemi come la fame nel mondo, l'AIDS, la povertà e la droga mentre Black Or White si scaglia contro ogni forma di razzismo.
Vi sono però anche canzoni più ardite come In the Closet, una canzone dedicata ad amore, desiderio, solitudine e vita privata, mentre il brano Dangerous riaffrontava il tema dell'amore dannato già presente in Dirty Diana.
Altri brani come Will You Be There, Heal the World e Keep the Faith invece si avvicinano più al gospel e sono dedicati ai problemi personali dello stesso Jackson, infine Gone Too Soon è una ballata dedicata a un amico del cantante, Ryan White, e alla grave condizione di chi soffre di AIDS. Nell'album Dangerous sono palesi le incursioni di musica rap e hip hop, che conobbero sempre maggiore popolarità.
History è incentrato su problemi di Michael con il pubblico e la stampa, è un album che racchiude un turbine di emozioni, dalla rabbia appassionata di Scream alla vulnerabilità di Childhood.
Con i pezzi new jack swing-funk-rock Scream e Tabloid Junkie e con la ballata R&B You Are Not Alone, Michael critica le ingiustizie e l'isolamento che il suo successo gli ha procurato e se la prende in particolare con i media, come già aveva fatto col brano Leave Me Alone; nella ballata Stranger in Moscow parla del personaggio mediatico in cui è stato trasformato; il brano Earth Song è un vero e proprio drammatico appello per il pianeta.
Altri brani degni di nota sono Childhood, Little Susie e Smile.
Blood on the Dance Floor: History in the Mix venne pubblicato nel 1997, una raccolta che contiene cinque brani inediti, Blood on the Dance Floor, Morphine, Superfly, Sister, Ghosts, Is It Scary e otto remix. Il video più imponente è quello che accompagna Ghosts: è un cortometraggio con il quale Michael sfida la società che lo aveva etichettato come mostro ed eccentrico.
I ragazzi del film sono capaci di superare le apparenze e le etichette molto più rapidamente degli adulti che giudicano senza conoscere la verità. Invincible, prodotto insieme a Rodney Jerkins, fu pubblicato nel 2001 ed è stato l'ultimo album di inediti pubblicato dal cantante prima di morire; il disco contiene brani soul come Cry e The Lost Children, dance come You Rock My Worls, le ballate Speechless, Break of Dawn e Butterflies, e i brani Unbreakable, 200 Watts, Heartbreaker e Invincible dove mescola hip hop, pop e rap. Michael Jackson ha più volte citato gli artisti che l'hanno influenzato. Suo massimo ispiratore e l'idolo indiscusso è James Brown. 
Ai BET Awards del 2003, Michael consegnò a James un premio alla carriera dicendo: "Chi è il genio? Cos'è un genio? Un genio è colui che dà l'ispirazione, l'uomo che cambia. Non potevo rifiutarmi di consegnare questo premio stasera, perché nessuno mi ha influenzato più di quest'uomo. Fin da quando ero un bambino di sei anni, lui era l'intrattenitore più grande di tutti! E lo è ancora oggi! Perciò sono profondamente onorato di consegnare a James Brown questo BET Lifetime Achievement Award, nessuno lo merita più di quest'uomo". Michael Jackson aveva l'orecchio assoluto. Riusciva a fare il basso, il baritono e il tenore, ma volle fare il tenore; riusciva a scendere fino a un Do basso con un vibrato, e poi risaliva fino al Sol sopra il Do alto. Si tratta di un'estensione straordinaria, più di 3 ottave e mezza. Jackson era inoltre un'ottimo beatboxer. Michael è stato celebre per tutta la sua carriera per il proprio stile di danza che ha generato migliaia di imitatori. Alcuni passi inventati da Michael risalgono già al periodo con i Jackson 5 nei locali di Gary, sua città natale, e in seguito perfezionati. Michael inventò il ballo del robot all'età di 15 anni, nel 1974, per il brano Dancing Machine, composto insieme ai fratelli, con i quali formava i Jackson 5. L'intento era quello di fornire alla canzone delle movenze che riuscissero a coinvolgere maggiormente lo spettatore. Robot è uno stile di danza spesso confusa con il popping - che ha come caratteristica l'illusione e l'imitazione dei movimenti rigidi del robot o del manichino. Tutti i movimenti della Robot iniziano e finiscono con un passo di locking, per dare l'impressione di un motore che parte o che si ferma. Il danzatore tiene una postura rigida per tutto l'arco dell'esibizione, fermo restando che i più abili danzatori sono in grado di rilassare la muscolatura pur mantenendo l'illusione del movimento rigido del robot. In conseguenza della stretta relazione tra la Robot, il popping, e il locking, la Robot dancing è spesso confusa con il popping e la liquid dancing in generale. The Robot, riferisce essenzialmente alla tecnica di imitazione sopra detta. Così come il popping in generale, l'impatto visico della robot può essere rafforzato ballando a ritmo con la musica. A differenza della maggior parte delle altre danze, la danza robot può anche essere accompagnato a cappella emettendo rumori simili ai movimenti elettromeccanici dei robot, rumori spesso eseguiti da Michael. Alcune mosse, che in seguito migliorò, gli furono insegnate da James Brown. Agli inizi degli anni ottanta perfezionò una tecnica che gli consentiva di realizzare delle piroette velocissime sui talloni tramite l'uso della forza centrifuga impressa dalle braccia. Nel 1983 lanciò i suoi movimenti sulle punte dei piedi e soprattutto il passo di danza che lo avrebbe reso celebre in tutto il mondo: il moon walk presentato allo show celebrativo dei 25 anni della Motown, sulle note di Billie Jean. Molti considerano l'artista come l'inventore della mossa, anche se, come d'altronde ha affermato lo stesso Michael, esso prende spunto da una tecnica usata dai ragazzi neri di strada dei ghetti. L'anno successivo realizzò la coreografia di Thriller, inventando il passo che imita il movimento degli zombie. Nel corso degli anni ha perfezionato sempre più il moonwalk fino a migliorarlo nel Dangerous World Tour. Sempre in quel periodo inventò il Sidewalk, ovvero un passo laterale basato sullo stesso principio del moonwalk rielaborato. Michael eseguirà il sidewalk insieme al moonwalk in diverse sue coreografie. Già in passato Michael, nel Victory Tour del 1984, tra le note di Billie Jean, aveva presentato una fusione tra i due, creando un movimento circolare basato sul medesimo moonwalk. Nel 1988 diede un'altra prova del suo talento di coreografo e ballerino con l'Antigravity lean, ovvero il celebre movimento antigravitazionale del video di Smooth Criminal in cui il cantante si inclinava in avanti di 60°. Nel video usò delle funi, mentre per fare il tutto nelle esibizioni dal vivo usava delle scarpe modificate, di cui teneva il brevetto, che permettevano a un gancio che spunta da sotto al palco di agganciarlo. La presenza dei ganci tiene fermo il ballerino, ma è comunque difficile eseguire il movimento per il fatto che, per riportare il corpo in equilibrio, è necessario avere una grande forza nei muscoli delle gambe e della schiena. Nel 1984 presentò lo Skywalk, detto anche Airwalk, in un concerto a Toronto durante Human Nature. In questo passo, Michael dava l'illusione di camminare sospeso in aria, tuttavia lo usò solo in limitate occasioni, come in Working Day and Night a Bucharest nel 1992, e in Dangerous agli MTV Video Music Awards del 1995, dove presentò anche il Sidewalk.

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